OPERAMONDO

 

 

Dans vos viviers, dans vos étangs,
Carpes, que vous vivez longtemps!
Est-ce que la mort vous oublie,
Poissons de la mélancolie.

 

UN MONDO DI LIBRI

UN LIBRO DEL MONDO

LATORRE.EDITORE

 

 

 

 

 

EDITORE
ATTILIO BERTOLUCCI





RESTAURO D'UN TETTO

PORTAMI CON TE

OPERAMONDOlibri LATORRE EDITORE

 

 

RESTAURO DI UN TETTO

 

 

Questo nostro ritorno, e soggiorno, qui a settembre avanzato

con un sole che scotta e farfalle gialle nell'aria

fiori perdutamente colorati traboccanti dalla rete metallica

degli orti in ultima maturità e spoliazione, questo

 

tuo assoldare fini artigiani anziani, in disarmo,

e farli aguzzare la vista stremare i muscoli nel

restauro difficile del tetto d'ardesia, acrobati

quieti la canizie bagnata d'azzurro, musici

 

intermittenti che le valli echeggiano tanto

è il silenzio delle ore travalicato il meriggio -

ma trattienine l'oro negli occhi innamorati ancora

così che l'opera sia compiuta nel tempo previsto

 

e tenuto lontano l'orrore del buio ammassantesi

nei viottoli a impedire le fughe anche senza speranza

poi che i ponti sono tutti in rovina

sotto stelle benigne e irremovibili -

 

e la mia docile accettazione d'una così fidente

laboriosità, d'un così attivo utilizzo

dei margini diurni ai confini della notte non sarebbe forse...

Ma non è, non è se la contraddizione della poesia

 

in progresso, il suo diniego fiammante

dura, e prolunga l'estate, insieme prepara

l'autunno e dunque piogge, malatie, riprese,

con fumi in cieli schiarentisi nei pertugi dell'ovest.

 

 

 Viaggio d'inverno, 1971, Opere, Mondadori, Milano, 1997

 

 


LATORRE EDITORE


 

 

Portami con te nel mattino vivace

le reni rotte l'occhio sveglio appoggiato

al tuo fianco di donna che cammina

come fa l'amore,

 

sono gli ultimi giorni dell'inverno

a bagnarci le mani e i camini

fumano più del necessario in una

stagione così tiepida,

 

ma lascia che vadano in malora

economia e sobrietà,

si consumino le scorte

della città e della nazione

 

se il cielo offuscandosi, e poi

schiarendo per un sole più forte,

ci saremo trovati

là dove vita e morte hanno una sosta,

 

sfavilla il mezzogiorno, lamiera

che è azzurra ormai

senza residui e sopra

calmi uccelli camminano non volano.

 

 

  Viaggio d'inverno, 1971, Opere, Mondadori, Milano, 1997

 

 

Voce Nazzareno Luigi Todarello

 

 


 

 LATORRE EDITORE

 



 

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