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120 brani dance, disco ed elettronici della scena italiana tra il 1980 e il 2010.
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120 brani dance, disco ed elettronici della scena italiana tra il 1980 e il 2010.
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Amo la dance e l'elettronica fin da quando,
nell'estate del 2000, a (quasi) 7 anni,
ho avuto modo di ascoltare per la prima volta
la Hit Mania di quella stagione,
rimanendo definitivamente colpito da quel genere
così spensierato e privo di pretese
(termini che ho elaborato qualche anno dopo, e vabbè).
Insomma, un percorso iniziato quando si pagava ancora
con le lire e che oggi, nell'era di PayPal,
mi ha spinto a “sdebitarmi” con questo genere che tanto
mi ha dato, anche ora che ho spostato decisamente
l'attenzione su altri lidi musicali.
Da qui l'idea di raccogliere in un libro una serie
di 120 brani dance/disco/elettronica usciti tra il 1980
e il 2010, con cui la scena italiana si è distinta
nel mondo, vuoi per vendite, vuoi per qualità.
Obiettivo: parlare dei brani stessi,
degli artisti, del background.
In generale, divertirmi.
Viaggio
Da Montréal a Chicago e al Texas,
ascoltando per ogni miglio la musica giusta.
Un viaggio in solitaria, alla ricerca dell'America
meno nota e più autentica.
In compagnia di quella musica che ne racconta l'anima.
Un'esperienza giovanile d'amore e di crescita,
raccontata senza enfasi, con una semplicità
e una naturalezza che sembrano voler nascondere
la profonda conoscenza di quelle cose.
“Rocco Bargioni è un viaggiatore anomalo. Viaggia sulle mappe, sulle guide, su Internet, nella musica, nei libri, nei film. Poi parte davvero. Da solo, quando capita. Sapendo già quello che incontrerà ma felice di ogni digressione, di ogni nuova conoscenza.
Figlio degli anni inquieti della rete per lui il viaggio è anche condivisione. Scrive, racconta a noi a casa, che dal suo blog sappiamo di lui ma soprattutto vediamo quello che lui ha visto.
Fotografa con diretta semplicità, sempre con l’unico obiettivo della condivisione, per fermare una traccia di quello che ha visto.
Poi è andato in AMERICA, tutto maiuscolo, tre viaggi in uno, verso la musica country, verso la patria dei grattacieli, verso il Canada.
Lo abbiamo seguito, atteso, agli appuntamenti quasi quotidiani con il suo blog. Ha cercato di farci sentire le musiche che lo accompagnavano (e non ne conoscevamo neanche una).
Ha fotografato per noi, da nord a sud, con rispetto documentario, con una ricerca di condivisibile oggettività.
Ha condiviso con noi la sua passione per l’architettura, le sue curiosità, il bisogno di perlustrare i luoghi, a piedi, come un flâneur di un altro secolo e di un altro continente, passeggiatore svagato e a momenti curioso, come lo voleva Baudelaire.
Ha scritto, in modo sistematico, 50 capitoli che definisce episodi, nei quali ha scandito il suo vagabondare americano.
Con i piedi saldamente piantati nella “piccola cittadina del Piemonte” nella quale vive e con il cuore e gli occhi lanciati oltre, capaci di andare lontano e di ritornare, arricchito, dal viaggio e dal ritorno.
Il suo libro, questo libro, è una lezione che ci insegna a trasformarci da turisti in viaggiatori, ad amare il nuovo e il noto, ad apprezzare come friggono il pollo nel Kentucky e a non prendercela troppo se a Chattanooga non si trovano taxi.”