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La storia dell'Opera

Il Teatro San Cassian

Venezia, 1637 Il primo teatro di Venezia è quello in legno costruito dal Palladio nel 1565 nell'atrio del Monastero della Carità.  Prima gli spettacoli si allestivano su piattaforme erette sulle sale e nei cortili di conventi e palazzi. Poco dopo quello del Palladio viene costruito un altro teatro nella medesima contrada che prende il nome di Nuovo Teatro San Cassian. Incendiatosi nel 1629, viene ricostruito dalla famiglia Tron di San Benedetto. Il San Cassian passa alla storia per aver ospitato nel 1637 il primo spettacolo lirico a pagamento, cioè destinato a chiunque possa pagare un biglietto d'ingresso e non al pubblico selezionato. Nell'occasione l'opera rappresentata è l'Andromeda, libretto di Benedetto Ferrari, musica di Francesco Manelli, che è il capo della compagnia di professionisti dello spettacolo che realizza l'impresa di allestire opere liriche per la prima volta fuori dal sistema produttivo delle corti. La compagnia del Manelli passa presto al Santi Giovanni e Paolo. Il suo posto al San Cassian viene preso dalla compagnia di Francesco Cavalli, allievo di Monteverdi, che nel 1639 mette in scena Le nozze di Teti e Peleo su libretto di Orazio Persiani. L'opera lirica diventa una delle attrazioni principali della città. Già nel carnevale del 1640 "Veneziani e turisti possono scegliere: al Teatro dei Santi Giovanni e Paolo, Manelli mette in scena l'Adone, su libretto del veneziano Paolo Vendramin; al San Cassiano esordisce come librettista l'avvocato Gian Francesco Busenello, che appronta per Cavalli Gli amori di Apollo e Dafne; al San Moisé si ripropone l'Arianna, il testo di Ottavio Rinuccini che Monteverdi aveva messo in musica nel 1608 alla corte di Mantova" (Dorsi-Rausa 2000, 27).

 

 

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