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Opera

 

La storia dell'Opera

MOZART

Così fan tutte

trama

libretto di Lorenzo Da Ponte

ossia La scuola degli amanti Dramma giocoso in due atti KV 588

Prima: Vienna, Burgtheater, 26 gennaio 1790

Personaggi: Fiordiligi, dama ferrarese abitante in Napoli (S); Dorabella, dama ferrarese e sorella di Fiordiligi (S); Guglielmo, ufficiale, amante di Fiordiligi (B); Ferrando, ufficiale, amante di Dorabella (T); Despina, cameriera (S); Don Alfonso, vecchio filosofo (B); soldati, servitori, marinai, convitati alle nozze, popolo

Beethoven non riusciva a capire come mai un genio musicale come Mozart, in Così fan tutte, avesse messo la sua arte al servizio di un argomento così futile. Beethoven era intriso di ideali altissimi e considerava il lavoro dell'artista una missione quasi religiosa. Non poteva capire, lui che viveva in un'epoca che amava la severità dei costumi, l'etica della felicità che sta alla base dell'opera mozartiana. Gli ideali mozartiani, che hanno guidato l'opera del compositore di Salisburgo, non sono certo inferiori a quelli beethoveniani. Sono diversi, e molto diversamente espressi. Il Settecento è soprattutto il tempo dell'Illuminismo. Le menti migliori guidano il processo di riscatto dall'ignoranza e dall'ottusità mentale, così amata dalle chiese e dai poteri politici. Alla fine è sempre una questione di potere. Il potere dell'ancien régime si basava sulla devozione religiosa intesa come riduzione delle pretese individuali. Povertà e semplicità di spirito erano gli ideali imposti dal potere ai sottoposti. L'Illuminismo esalta invece la conoscenza, la pone tra gli ideali massimi dell'umanità. L'individuo è portatore di diritti. La sua aspirazione alla gioia e alla libertà è legittima. Gli ideali umanitari si fanno laici, si riscattano dalla servitù religiosa. Così fan tutte trova la sua collocazione ideale in questo contesto. La sua malizia, i suoi doppi sensi, il suo cinismo, vanno letti come testimonianza di un'epoca che diventa sempre più insofferente rispetto alla trita esaltazione del dolore, strumento quanto mai efficace per convincere la gente a ubbidire. Nel 1776 la Dichiarazione di Indipendenza Americana, varata il 4 luglio, affermava: "Riteniamo che alcune verità siano di per sé evidenti: che tutti gli uomini sono stati creati uguali; che dal loro Creatore sono stati dotati di alcuni diritti inalienabili; che fra questi ci siano la vita, la libertà, il perseguimento della felicità". Il diritto al perseguimento della felicità sta alla base di Così fan tutte, che trasforma in sublime teorema musicale un ideale di libertà individuale, di realizzazione umana. Il sorriso contro la mutria dei moralisti, la libertà sessuale contro il rigorismo matrimoniale del potere, la gioia della libertà contro l'obbedienza paurosa, l'euforica sensazione di sé contro la sottomissione silenziosa.

 

 

 

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